LA COMPETIZIONE MUSICALE CON PIÙ EDIZIONI AL MONDO
LA COMPETIZIONE MUSICALE CON PIÙ EDIZIONI AL MONDO
Il Concorso Internazionale di Musica “Gian Battista Viotti” è una delle più antiche competizioni musicali dedicate ai giovani artisti. Istituito nel 1950, è il concorso che vanta il maggior numero di edizioni al mondo.
Il Concorso Viotti trae origine da una ricorrenza celebrativa: era il 1950 quando si scelse di onorare i settant’anni della Società del Quartetto di Vercelli, sodalizio nato nel 1880 per emulare l’eccellenza culturale dell’istituzione milanese di Arrigo Boito. L’anima di questa rinascita musicale fu Joseph Robbone, compositore e intellettuale vercellese, il quale, dopo aver preso parte alla giuria del concorso di Ginevra nel 1949, intuì la necessità di creare nella propria città un centro di gravità per il talento giovanile mondiale. Robbone guidò l’istituzione con lungimiranza fino alla sua scomparsa nel 1985; la sua eredità artistica è stata poi raccolta e proseguita da Giuseppe Pugliese (1986-2002) e, dal 2003 a oggi, da Pietro Borgonovo.
Sin dalle prime prove presso il Museo Borgogna, la competizione si impose per una visione polistrumentale vastissima che, per oltre mezzo secolo, ha visto convivere più discipline all’interno della medesima edizione. Fino al 2005, infatti, il Viotti ha mantenuto questa sua natura multiforme, arrivando ad abbracciare nel corso della sua storia ben diciannove diverse sezioni. A sancire l’autorevolezza internazionale della manifestazione fu, nel 1957, la partecipazione del Viotti in qualità di membro fondatore alla nascita della Federazione Mondiale dei Concorsi Internazionali di Musica (WFIMC) di Ginevra. A partire dal 2006, la manifestazione ha intrapreso un nuovo corso, scegliendo di focalizzare l’attenzione su un’unica disciplina all’anno attraverso l’alternanza tra Canto e Pianoforte; un assetto che si è ulteriormente arricchito dal 2024 con il ripristino del concorso di Violino, restituendo così centralità allo strumento del compositore di cui porta il nome.
L’albo d’oro del Concorso rappresenta una vera e propria cronaca del concertismo del Novecento. Tra le file dei premiati si annoverano pianisti del calibro di Claudio Abbado, Daniel Baremboim e Joaquin Achucarro; violinisti quali Salvatore Accardo e Domenico Nordio; e voci leggendarie come quelle di Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Piero Cappuccilli, Raina Kabaivanska, Leo Nucci e Renato Bruson. Tale eccellenza è stata garantita nel tempo da giurie composte da figure leggendarie della musica: da Carlo Maria Giulini a Yehudi Menuhin, da Arturo Benedetti Michelangeli a Elizabeth Schwarzkopf, Joan Sutherland e Birgit Nilsson, fino a critici e studiosi come Massimo Mila e H.C. Robbins Landon.
Il Concorso continua oggi a essere, per la città di Vercelli, un ponte verso le nuove generazioni di artisti, mantenendo intatto quel rigore artistico che ne ha fatto una delle istituzioni musicali più rispettate al mondo.