GAJA NAPAST
Il soprano Gaja Napast ha una formazione musicale internazionale. Attualmente sta conseguendo il Master alla Frankfurt University of Music and Performing Arts con Michelle Breedt, dopo aver ottenuto la laurea nel 2021 alla Zurich University of the Arts con Martina Janková.
Ha interpretato ruoli operistici come Adina (L’elisir d’amore), Micaëla (Carmen), Susanna (Le nozze di Figaro) e Musetta (La bohème). Il suo repertorio include anche ruoli di operetta come Adele in Die Fledermaus, e ruoli come Despina in Così fan tutte e Gretel in Hänsel und Gretel. In futuro, interpreterà Zerlina (Don Giovanni) al Festival di Lubiana e Pamina (Die Zauberflöte).
Tra il 2024 e il 2025 ha vinto il secondo premio al Bundeswettbewerb Gesang di Berlino nella categoria Opera/Operetta e il premio della Rosenbaum Foundation per un’aria barocca. Ha anche ottenuto il primo premio al Musica Goritiensis International Music Competition e il terzo premio all’SGSM International Singing Competition e al Concorso Nazionale di Musica Slovena (TEMSIG).
PROGRAMMA
Prima Prova
Wolfgang Amadeus Mozart — Die Zauberflöte — “Ach ich fühl’s”
Vincenzo Bellini — I Capuleti e i Montecchi — “Eccomi in lieta vesta… Oh! quante volte”
Semifinale
Georg Friedrich Händel — Giulio Cesare in Egitto — “Piangerò la sorte mia”
Jules Massenet — Manon — “Je marche sur tous les chemins”
Finale con orchestra
Wolfgang Amadeus Mozart – Die Zauberflöte – “Ach, ich fühl’s”
Gaetano Donizetti – Don Pasquale – “Quel guardo il cavaliere… So anch’io la virtù magica”
La prima prova mette in risalto l’aria di Pamina, “Ach ich fühl’s”, da Die Zauberflöte di Mozart, un lamento intimo e toccante in cui la principessa crede di aver perso l’amore di Tamino. A questa segue la celebre “Oh! quante volte” di Giulietta da I Capuleti e i Montecchi di Bellini, un’aria di grande lirismo dove la giovane esprime il suo tormento interiore tra il desiderio di fuggire con Romeo e la fedeltà alla sua famiglia.
La semifinale prosegue con due arie di profonda sensibilità: la prima è “Piangerò la sorte mia” di Cleopatra da Giulio Cesare in Egitto di Händel, un momento di grande disperazione e al contempo di nobile dignità. Il percorso si conclude con l’aria di Manon, “Je marche sur tous les chemins”, da Manon di Massenet, in cui la protagonista riflette con frivolezza sulla sua natura mutevole e sulla sua filosofia di vita spensierata.