JUNYOUNG CHOI
Nato in Corea del Sud nel 1996, il baritono Junyoung Choi si è laureato con lode alla Korea National University of Arts e sta completando il Master a Berlino con il Prof. Klaus Häger. Vincitore di premi in importanti concorsi coreani, ha ottenuto riconoscimento internazionale dopo aver vinto il Concorso AsLiCo 2024 in Italia. Tra i suoi recenti impegni si annoverano i ruoli di Falstaff, Scarpia in Tosca e Belcore ne L’elisir d’amore. Con base a Berlino, è apprezzato per il suo timbro ricco e la sua imponente presenza scenica sui palcoscenici europei.
PROGRAMMA
Prima Prova
Giuseppe Verdi — Falstaff — “È sogno… O realtà…?”
Gaetano Donizetti — Lucia di Lammermoor — “Cruda, funesta smania”
Semifinale
Ruggero Leoncavallo — Pagliacci — “Si può?…”
Giuseppe Verdi — Attila — “Dagli immortali vertici… È gettata la mia sorte”
Umberto Giordano — Andrea Chénier — “Nemico della patria”
Finale con orchestra
Giuseppe Verdi – Falstaff – “È sogno? o realtà?”
Gaetano Donizetti – Lucia di Lammermoor – “Cruda, funesta smania”
Il programma si apre con un accostamento che evidenzia la varietà del repertorio baritonale. La prima prova unisce il ruolo comico e drammatico di Falstaff di Verdi, in un’aria che richiede finezza psicologica, all’imponente tessitura del belcanto di Donizetti in Lucia di Lammermoor.
La semifinale spazia dal verismo al primo Verdi. Il prologo di Pagliacci è un banco di prova teatrale e vocale. La selezione da Attila di Verdi, un’opera meno frequente nel repertorio, presenta l’aria di Ezio, dove il generale romano medita sulla sua sorte prima della battaglia. La prova si conclude con “Nemico della patria” da Andrea Chénier di Giordano, che richiede grande intensità drammatica e un forte temperamento verista. Il programma dimostra una solida tecnica e versatilità stilistica.