ARTUR SADLON
Artur Sadlon, nato a Kowary, in Polonia, nel 1992, ha iniziato il suo percorso musicale nel coro universitario di Cracovia, durante gli studi di ingegneria. Dopo la laurea in meccatronica, ha intrapreso gli studi di canto all’Accademia di Musica di Poznań nella classe di Marek Możdżierz, perfezionandosi anche in Italia, a Livorno e Palermo. Il suo repertorio spazia da arie e ensemble di Donizetti, Verdi, Puccini e Mozart a parti tenorili in opere sacre. Nel 2024 ha cantato Rodolfo in La bohème e la Messa di Gloria di Puccini a Roma.
PROGRAMMA
Prima Prova
Gaetano Donizetti — L’elisir d’amore — “Una furtiva lagrima”
Francesco Cilea — L’Arlesiana — “È la solita storia del pastore”
Semifinale
Vincenzo Bellini — I Capuleti e i Montecchi — “È serbato a questo acciaro”
Giacomo Puccini — Tosca — “Recondita armonia”
Finale con orchestra
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Il programma delinea un percorso stilistico che attraversa il Belcanto italiano e si conclude con il Verismo e il Romanticismo. La prima prova unisce due arie di grande lirismo: la celebre aria di Nemorino da L’elisir d’amore, un canto di grande delicatezza e speranza, e l’aria di Federico da L’Arlesiana, “È la solita storia del pastore”, dove il personaggio si abbandona a una struggente nostalgia, ricordando la storia di un pastore innamorato di una ragazza irraggiungibile. La semifinale propone un contrasto tra il Belcanto drammatico e l’eroismo: l’aria di Tebaldo da I Capuleti e i Montecchi, dove il personaggio canta la sua furia e il desiderio di vendetta, e la celebre aria di Cavaradossi da Tosca, “Recondita armonia”, un’espressione di amore e idealismo che rivela la sua anima di artista.